7° Rapporto Nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Telefono Azzurro ed Eurispes

7° Rapporto Nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Giunto alla sua settima edizione, il Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza curato da Telefono Azzurro ed Eurispes propone come di consueto una ricognizione dettagliata nell’universo, così tanto eterogeneo ed articolato, dei bambini e degli adolescenti.
Varie e complesse le tematiche affrontate anche in questa edizione, a cominciare dai problemi che affliggono l’infanzia e l’adolescenza nel nostro Paese; dal fenomeno dei bambini scomparsi, agli abusi e maltrattamenti, al lavoro minorile. Quindi gli stili di vita, le tendenze, le nuove modalità di relazionarsi a se stessi e agli altri: tutte questioni che si evolvono molto velocemente - di pari passo con i cambiamenti della società - e di cui il rapporto intende farsi portavoce.
Tra gli obiettivi prioritari della pubblicazione vi è proprio quello di offrire spunti di riflessione, approfondimenti e analisi socio-statistiche funzionali all’individuazione degli attuali ambiti problematici così come dei settori di crescita e di opportunità, nonché favorire la promozione e un’affermazione sempre più radicata della cultura dell’infanzia nel nostro Paese. (www.azzurro.it)
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Nato dalla collaborazione tra Eurispes e Telefono Azzurro, il "7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza" consente di fare il punto sulla situazione dei minori che vivono nel nostro paese.
A problemi come l’abuso, lo sfruttamento sessuale e lavorativo o la povertà, si sono aggiunte altre forme di malessere, quali la sottrazione di minori, la difficoltà di integrazione dei bambini stranieri e i rischi rappresentati dal Web.
Le cifre sono eloquenti:
- Nel 2005 sono stati compiuti 699 abusi sessuali su minorenni e, nella maggior parte dei casi, gli aguzzini erano persone vicine alla famiglia o consanguinei.
- La prostituzione infantile, tanto maschile quanto femminile, è in aumento: a vendere i loro corpi, sono prevalentemente ragazzini rom e maghrebini.
- Decine di migliaia i minorenni tra i 7 e i 14 anni obbligati a lavorare in imprese di famiglia (50%), attività stagionali (32%) o rischiose (18%).
- Una piaga in aumento è rappresentata anche dall’indigenza: l’Italia occupa la seconda posizione in Europa per il numero di bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà.
7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Eurispes, Telefono Azzurro
Eurilink & Eurispes Link Campus editori
Pagg. 862
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