Una gang composta da minorenni accusata di rapina e tentata esptorsione - Alessandria
Tratto da La Stampa Web
ALESSANDRIA
La banda era ben organizzata. A capo una diciassettenne. «Dura quanto basta per spaventare i ragazzini», come dicono in questura. Una gang composta da minorenni. Lei è una alessandrina, gli altri sono tre slavi, uno dei quali neppure di 14 anni. Identificati dalla squadra mobile, sono stati denunciati tutti alla Procura del Tribunale per i minorenni, tranne il più giovane che non è punibile. Sono accusati di rapina e tentata estorsione. Nelle vacanze di Natale, il gruppetto ha avvicinato con atteggiamento da duri tre ragazzini alla pista di pattinaggio in viale della Repubblica. Due se la sono data a gambe. Il terzo, 16 anni, si è arreso sotto pesanti minacce: «Abbiamo una pistola e potremo usarla se non obbedisci». Il ragazzo ha consegnato 70 euro e il telefonino. Poi gli hanno detto: «Presentati tra due giorni con 50 euro e ti restituiremo il cellulare». Il ragazzino è rientrato a casa molto scosso. I genitori al mattino dopo si sono presentati in questura. Carlo Cracovia, questore vicario, e Gandolfo Russo, sostituto commissario della Mobile, dicono: «Tanta era la paura, che a fatica li abbiamo convinti a formalizzare la denuncia». All’appuntamento si sono presentati i poliziotti che hanno identificato il gruppetto e si sono fatti consegnare il cellulare. Raccontano: «Freddezza assoluta, hanno reagito senza emozione». Ieri le perquisizioni alla ricerca dell’arma: un bluff. I ragazzi, tutti studenti, abitano vicino ad Alessandria e appartengono a famiglie definite «normali». La polizia invita chi è stato vittima di altri episodi di bullismo a presentarsi in questura.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------
