Pugni al compagno di scuola «Castigo esemplare per i bulli» - Milano
Tratto dal Corriere della Sera
Il ragazzo picchiato e filmato in un istituto tecnico. Il direttore regionale: atto grave, avviata un’ ispezione
Pugni al compagno di scuola «Castigo esemplare per i bulli»
Sospesi in via cautelare i 4 studenti. «A giorni decideremo la punizione»
Non sono tornati in classe. I quattro studenti di un istituto tecnico che il 21 dicembre hanno picchiato e insultato un compagno filmando la violenza con il cellulare, non hanno rimesso piede a scuola, ieri mattina. Sono stati sospesi per tre giorni. Fino a domani. Quando, riuniti in consiglio, i professori decideranno se (e di quanto) prolungare la loro punizione. Sospensione «preventiva» prima di un’ indagine approfondita. Così è stato stabilito il 22 dicembre, ultimo giorno di lezione prima dell’ inizio delle vacanze. E proprio perché la pausa natalizia non permetteva a preside e insegnanti di avviare «una seria istruttoria sull’ episodio», i docenti dell’ istituto superiore si riuniranno per una seconda volta domani. «Ora le idee sono molto più chiare». Sospensione straordinaria - «solo in casi di necessità si adottano questi provvedimenti cautelari», fa sapere il provveditore, Antonio Zenga - per un’ aggressione «gravissima». Vittima, un quattordicenne di origine ucraina, cittadino italiano a tutti gli effetti. Erano quattro contro uno, quella mattina, durante l’ intervallo. Lo hanno circondato, poi sono partiti calci e pugni. «Ti fa male, Chernobyl?». Ecco il nomignolo con cui lo apostrofavano, mentre un complice filmava tutta la scena e il cellulare trasmetteva la suoneria del film «Profondo rosso». Poi le grida disperate del ragazzo, la sorpresa dei professori accorsi in classe, la chiamata alla polizia, la caccia ai bulli. Telefonini sequestrati, per cercare le prove. Ma nessuna traccia del filmato è ricomparsa. «Probabilmente è stato cancellato», dice un testimone. Il ragazzo, dopo essere stato medicato, ha raccontato alla polizia le torture subite, gli insulti che duravano da almeno due mesi. La sua famiglia ha sporto denuncia «per ingiurie e percosse». Ieri mattina il giovane è tornato in classe. Senza i suoi persecutori. «C’ era un clima tranquillo - racconta il vicepreside - non ci sono stati problemi. Sulle sospensioni non faremo sconti (la pena massima prevista, in almeno un caso molto probabile, è di 15 giorni), ma non spareremo nel mucchio. Decideremo in base alle responsabilità di ognuno. Resta, comunque, un episodio di gravità inaudita». Il direttore scolastico lombardo, Anna Maria Dominici, ha deciso di avviare un’ ispezione per verificare «se ci sono provvedimenti da adottare nei confronti dei docenti» (nel caso di omissione di vigilanza). «Ma la situazione - spiega il direttore - è sotto controllo. Siamo intervenuti subito».
La vicenda
IL BLITZ È la mattina del 21 dicembre. Durante l’ intervallo quattro studenti di un istituto tecnico aggrediscono e insultano un compagno. Lo chiamano «Chernobyl», per le sue origini ucraine. IL FILMATO Durante la violenza lo filmano con il telefonino. Il giovane urla, accorrono i professori, viene chiamata la polizia. Il ragazzo viene portato in ospedale, i telefonini sono sequestrati. Ma del filmato non c’ è traccia LE PUNIZIONI Il 22 dicembre si riunisce il consiglio di classe: i quattro bulli saranno sospesi in via preventiva per tre giorni, al ritorno dalle vacanze. «Misura cautelare mentre si svolgono le indagini», spiegano i professori IL CONSIGLIO Domani si terrà un altro consiglio: agli aggressori saranno confermate (o prolungate) le sanzioni. Per almeno un caso si prevede il massimo della pena, 15 giorni 3 I GIORNI di sospensione «preventiva» con cui sono stati puniti i bulli. Le sanzioni definitive saranno decise domani 4 GLI STUDENTI responsabili dell’ episodio di bullismo ai danni di un compagno in un istituto tecnico milanese
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