Pericolo di complicità via internet tra giovani vittime dell’anoressia- indagine dell’Università di Standford

Da una nuova indagine dell’università di Standford, emergono dati allarmanti sul pericolo di complicità via internet tra giovani vittime dell’ anoressia.
Le ragazze con disordini alimentari infatti si scambiano consigli sulla rete, trovando «nuove idee» su siti apparentemente seri.
A rivelare che il pericolo per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare corre sulla rete è un’indagine dell’università di Stanford, pubblicata sulla rivista scientifica Pediatrics.
Lo studio ha preso in considerazione 76 pazienti tra i 10 e i 22 anni ricoverate al Packard Hospital di Stanford tra il 1997 e il 2004, nonchè 106 loro genitori.
Un terzo delle ragazze in questione ha ammesso di aver imparato "segreti" per perseguire i propri obiettivi autodistruttivi proprio su Internet.
Metà dei loro genitori ha detto di essere al corrente dell’esistenza di siti che promuovo anoressia e bulimia, ma solo il 28 percento ne ha parlato con le proprie figlie e solo il 20 percento ha posto limiti all’accesso alla rete.
Rebecka Peebles, autrice della ricerca ha dichiarato che «Le ragazze e i loro genitori devono rendersi conto che il web è ormai un forum globale ingovernabile in cui chi ha questo genere di problema può trovare insospettabili aiuti e suggerimenti».
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------
