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05. Dec '06    postato in Fatti di cronaca

Bullismo, in campo il governo - Un decalogo contro i soprusi

Tratto da Repubblica

Un sito ad hoc per consigli e segnalazioni. Intanto si mobilitano anche le questure
con opuscoli e brochure. Ecco il vademecum: i dieci consigli utili per difendersi

Bullismo, in campo il governo
"Un decalogo contro i soprusi"
di SALVO INTRAVAIA

Ecco il decalogo del governo contro il bullismo. I consigli su come difendersi da aggressioni fisiche, umiliazioni e soprusi a scuola e su come genitori e insegnanti devono affrontare il problema arrivano direttamente dal sito dell’Esecutivo, (www. governo. it).

"Contro il bullismo, che fare?" è il link al quale è possibile collegarsi per avere alcuni utili consigli sul problema che, per effetto degli ultimi episodi di cronaca, rischia di incrinare la credibilità dell’intera scuola italiana. Un dossier che cercherà di aiutare gli alunni che si trovano in difficoltà e non sanno come comportarsi.

"Il cosiddetto fenomeno del bullismo è sempre più diffuso nel nostro Paese, come in altre nazioni, e può [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

05. Dec '06    postato in Home, Recenti ricerche

Pericolo di complicità via internet tra giovani vittime dell’anoressia- indagine dell’Università di Standford

Da una nuova indagine dell’università di Standford, emergono dati allarmanti sul pericolo di complicità via internet tra giovani vittime dell’ anoressia.
Le ragazze con disordini alimentari infatti si scambiano consigli sulla rete, trovando «nuove idee» su siti apparentemente seri.

A rivelare che il pericolo per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare corre sulla rete è un’indagine dell’università di Stanford, pubblicata sulla rivista scientifica Pediatrics.

Lo studio ha preso in considerazione 76 pazienti tra i 10 e i 22 anni ricoverate al Packard Hospital di Stanford tra il 1997 e il 2004, nonchè 106 loro genitori.
Un terzo delle ragazze in questione ha ammesso di aver imparato "segreti" per perseguire i propri obiettivi autodistruttivi proprio su Internet.
Metà dei loro genitori ha detto di essere al corrente dell’esistenza di siti che promuovo anoressia e bulimia, ma solo il 28 percento ne ha parlato con [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli