Il governo: serve un piano contro il bullismo

Dovevano esserci numerosi e gravissimi episodidi violenza a carico di minori e tra minori stessi per far emergere l’urgenza di un piano contro il disagio giovanile ed il bullismo? Solo dopo molestie, abusi, aggressioni, accaduti a poca distanza tra loro si solleva l’opinione pubblica? Forse è quindi la prossimità temporale dei fatti a far comprendere la gravità della situazione? Certo è più difficile occuparsi di disagio tra i banchi di periferia, tra le aule di città, in quella routine che se anche viene segnata da violenza non scompone tuttavia le giacche e le cravatte di politici, opinionisti, insegnanti, famiglie, persone, cittadini…
Ora che però il bullismo si è impossessato degli stessi strumenti che gli adulti e le agenzie educative forniscono ai ragazzi (internet, telefonini), ecco che si sentono tutti chiamati in causa. Bulli sì, ma non on-line per favore!? Bulli sì, ma senza riprese!? Sì perchè se [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli