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31. Aug '06    postato in Home

Vacanze finite e ad attenderci lo stress da rientro

Ben tornati!

Trascorse bene le vacanze?
Speriamo che la maggior parte di voi si sia preoccupata di prepararsi mentalmente e fisicamente al rientro a lavoro, per non cadere vittime dello stress da rientro!
Di cosa si tratta?

Lo stress da rientro

Senso di stordimento, calo dell’attenzione, mal di testa, digestione difficile, raffreddore, mal di gola, tosse e dolori muscolari possono essere manifestazioni del cosiddetto "stress da rientro", o meglio, di quello stato di tristezza post-vacanza.

La ragione del cambiamento del nostro umore è,solitamente, il rapido cambiamento delle abitudini, specialmente se avvengono in maniera repentina, causando una perturbazione agli equilibri dell’organismo. L’organismo infatti li ha modificati all’inizio della vacanza, abituandosi alle nuove condizioni di vita ed è ora cosrtretto ad acclimatarsi nuovamente a ritmi differenti, ed ecco che si stressa.

Ci si sente giù, distratti, poco efficienti, con la testa tra le nuvole.

È importante allora prepararsi in [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

03. Aug '06    postato in Home

BUONE VACANZE!

Lo staff di Psicologia e dintorni

augura a tutti Buone Vacanze!

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

03. Aug '06    postato in Home, Recenti ricerche

Under 30: in ferie con sms ed e-mail

Tratto da Corriere

Un fenomeno che può preludere ad altre forme di dipendenza

Secondo alcuni neurologi sta crescendo una generazione di «drogati» dalla tecnoloogia. 

Ormai il 95% degli under 30 italiani non rinuncia alla tecnologia neanche in vacanza: una generazione "drogata", che non può più fare a meno dei suoi strumenti "di lavoro".

La tesi è sostenuta da Rosario Sorrentino, neurologo e direttore dell’Unità italiana attacchi di panico (Uiap). «Il pericolo di questo approccio è quello di mettere "in panchina" il cervello: la nostra materia grigia funziona solo part-time, si riduce l’attenzione al contesto e si rischia di disimparare a socializzare».

L’attesa di un messaggio, di una chiamata o di una mail soddisfa rapidamente la fame di novitá, l’incertezza di ricevere una risposta dá emozione e questo libera la dopamina, l’ormone del piacere ‘chiavè nello scatenare le moderne dipendenze. In pratica, la cellulare-mania e la compulsione tecnologica hanno un [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli