
La nozione di norma di internalità, ovvero la valorizzazione socialmente appresa delle spiegazioni degli eventi psicologici – comportamenti o rinforzi – che accentuano il ruolo dell’attore come fattore causale, si situa all’interno delle ricerche dedicate allo studio del modo in cui le persone spiegano ciò che fanno (cioè i loro comportamenti) e quello che succede (cioè i rinforzi).
In particolare, essa scaturisce da due principali correnti di ricerca, quella dell’attribuzione causale (Heider, 1958) e quella del Locus of Control (Rotter, 1966). Il concetto di norma di internalità fa la sua apparizione, in ambito anglofobo, nel 1981 con Jellison e Grenn, per essere successivamente ripreso e sistematizzato in ambito francofono da Beauvois (1984).
Numerosi studi mostrano che i soggetti con più alti punteggi di internalità sono anche coloro che riescono meglio negli studi; inoltre si è giudicati in modo migliore se ci si assume la responsabilità [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli