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24. Apr '06    postato in Fatti di cronaca

Vietato l’intervallo per arginare il bullismo

Tratto da La Stampa

VENEZIA
GRAFFI, SPINTE, MINACCE: SONO SEMPRE DI PIU’ NEGLI ISTITUTI DELLA LAGUNA GLI EPISODI DI VIOLENZA TRA STUDENTI

Bulli a scuola, il preside vieta l’intervallo

La ricreazione come uno sport estremo, quindici minuti vissuti pericolosamente: graffi, spinte, minacce. La scorsa settimana una ragazzina era arrivata a casa in lacrime, l’altro giorno una studentessa delle medie, è finita al pronto soccorso con un ematoma a un rene per essere stata spinta da un compagno c
ontro un lavandino.
Per evitare degenerazioni e soprattutto per impartire una lezione a tutti, il rettore del convitto Foscarini di Venezia, blasonato istituto privato che ospita scuole medie e superiori, ha firmato una circolare: fino al termine di questo anno scolastico all’intervallo gli studenti di ogni ordine non potranno più accedere agli spazi comuni e dovranno restare nelle proprie classi. Una misura drastica, che tiene conto delle lamentele di alcuni [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

24. Apr '06    postato in Home, Bullismo

Il Bullo - definizioni e caratteristiche

Tre tipi di bullo:

•    Il bullo aggressivo: questo è il bullo che noi tutti conosciamo e riconosciamo – sicuro di sé spavaldo, duro e insensibile verso i sentimenti degli altri. Probabilmente circondato da amici ed è molto popolare nel gruppo dei pari. Si dà importanza e si prende quello che vuole. Non si sottomette subito all’autorità ed è un elemento difficile da gestire per insegnanti ed adulti. Può essere coinvolto anche in altre forme di comportamento antisociale, come furti e atti vandalici.

•    Il bullo ansioso: è probabile che questo soggetto sia contemporaneamente vittima e bullo. La sua personalità è caratterizzata da bassa autostima, ansia e instabilità emotiva. E’ probabile che non siano molto popolari tra i compagni e che vadano male a scuola. Il senso di fallimento li spinge al bullismo, che concentra su di loro quell’attenzione che desiderano. Comportarsi male [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli