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26. Jan '12    postato in Home, Recenti ricerche

Socialnetwork - uno studio dice che fanno bene

 

Nel precedente articolo abbiamo preso in considerazioni gli apparenti effetti negativi dei videogiochi sulle aree cerebrali.

Quale ruolo avrebbero allora i socialnetwork?

Secondo un recente studio, i socialnetwork sembrano invece cambiare in maniera verosimilmente positiva altre aree del cervello.

Questo studio anglo-danese delle Università di Londra e di Aarhus pubblicato sui Proceedings della Royal Society of Biological Science, lo avrebbe dimostrato mediante risonanza magnetica.

Le aree cerebrali interessate in questo caso sono principalmente quelle implicate nella percezione sociale e nella memoria associativa.

Il volume di queste aree aumenterebbe proporzionalmente al numero di amicizie virtuali intrecciate sul web cosicchè lo spessore del network sociale attivato on line risulta legato allo sviluppo delle strutture cerebrali implicate nella cognitività sociale.

 


23. Jan '12    postato in Home, Recenti ricerche

Cervello e videogiochi: quali rischi?

Da tempo ci si chiede se l’eccessiva frequentazione del mondo virtuale dei videogiochi, soprattutto di quelli violenti, possa procurare danni o alterazioni a livello cerebrale.

Secondo un recente studio dell’Università di Indianapolis , basterebbero  10 ore di videogiochi violenti nell’arco di una settimana perché le aree cerebrali che tengono sotto controllo i comportamenti aggressivi riducano la loro attività.

Per dimostrare questo lo studio si è avvalso della risonanza magnetica funzionale.

Volontari con età fra 18 e 29 anni in una settimana hanno giocato per 10 ore a videogiochi violenti  e in quella successiva se ne se ne sono astenuti completamente; alla fine dei due cicli, sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale , durante vari test di stimolazione emotiva.

Lo studio evidenzia modificazioni significative dopo sollecitazioni. Questo porta interrogativi sugli effetti di sollecitazioni continue.
Il dato positivo è che dopo l’astinenza l’attività cerebrale tornava a essere normale [… continua]


19. Jan '12    postato in Home, Recenti ricerche

Effetti dello stress sul cervello

 

Come è già noto all’osservazione clinica, lo stress influisce negativamente o positivamente sul cervello, alterando in modo importante le funzioni cognitive, quelle affettive ed il comportamento.

Ora lo si è dimostrato anche scientificamente, grazie a un innovativo studio dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con laboratori americani.

Stress e glucocorticoidi (gli ormoni dello stress) modificano le sinapsi e la trasmissione nervosa basata sul glutammato (il neuro-trasmettitore più abbondante nel cervello).

A seconda della durata e del tipo di eventi stressanti, ma anche dell’età e del sesso degli individui, lo stress può avere alternativamente effetti benefici sulle funzioni cognitive ed affettive oppure indurre effetti nocivi e disfunzionali nel cervello, che si è visto collegati allo sviluppo di malattie neuropsichiatriche.

Secondo questo studio pubblicato su Nature Reviews Neuroscience, l’azione dello stress fisico e psicologico sulle sinapsi cerebrali può favorire l’insorgenza di malattie neuropsichiatriche, ma anche indicare una serie di [… continua]


16. Jan '12    postato in Home, Bullismo, Fatti di cronaca

Vigilantes sui Bus palermitani

 

Troppa violenza sugli autobus a Palermo.

Per questa ragione, a fronte delle numerose aggressioni ai danni di controllori ed autisti, l’azienda municipale dei trasporti ha deciso di ricorrere ai vigilantes.

Con un bando da 302 mila euro, saranno assunti per sei mesi circa cinquanta addetti alla sicurezza che si occuperanno anche del controllo del biglietto.

I vigilantes saranno messi a rotazione su tutte le linee seguendo i principi delle ore di maggiore affluenza e del maggior tasso di pericolosità su alcune linee.

 


13. Jan '12    postato in Home, Fatti di cronaca

Primo caso di risarcimento per bocciatura in Italia

 

Il Tar ha condannato il ministero dell’istruzione al risarcimento per aver bocciato un ragazzo all’esame di maturità nel 2004.

Il giovane, a seguito della bocciatura, aveva dovuto ripetere l’anno passando a una scuola privata.

Il Tar, che in precedenza aveva riconosciuto l’illegittimità della bocciatura, ha condannato il ministero dell’istruzione al risarcimento dei danni subiti, quantificati in 5.000 euro.

La vicenda, riportata dal quotidiano Repubblica Firenze, riguarda uno studente del liceo artistico statale Leon Battista Alberti di Firenze.

Secondo i suoi avvocati, si tratterebbe del primo caso di risarcimento per una bocciatura in Italia.

Lo studente affrontò la maturità per la prima volta nel luglio del 2004, ma non riuscì a ottenere la sufficienza.

Colpa della prova orale: il ragazzo, contrariamente a quanto previsto dall’ordinanza ministeriale 35 dell’8 aprile del 2003, non era stato interrogato in tutte le materie dell’ultimo anno.

Secondo quanto accertato dai giudici, era stato [… continua]


12. Jan '12    postato in Home

Dal Convegno IAAP: La Psicologia analitica in rapporto allo Psicodramma ed alle Psicoterapie di gruppo.

Da: Anamorphosis 4, Editore Ananke, Torino, 2006
Sul potere creativo della psiche

 (Barcellona 2004)

Il gruppo come processo emergente.
Riflessioni alla base del workshop proposto
Wilma Scategni

1.Premesse
Nel congresso IAAP di Chicago, nel 1992, Helmut Barz presentava, in un’interessante relazione, il metodo di lavoro in gruppo che lui e la moglie Elynor (anch’essa analista IAAP) utilizzavano nel loro contesto terapeutico e formativo. Ai loro scritti e ad altri citati nella bibliografia rimando i lettori interessati per conoscere di più sulla tecnica usata. In questo contesto mi limiterò ad esporre alcune considerazioni alla radice della proposta di Workshop esperienziale che ho presentato con Peter Elting in quest’ambito, ringraziando sentitamente il Comitato Scientifico di questo congresso per avere accolto la richiesta. (…)
Desidero inoltre rimandare le persone interessate al tema del lavoro di gruppo all’insostituibile lavoro che Peter Tatham svolge nei convegni IAAP dal Convegno di Zurigo del 1995, relativamente alla Social Dreaming Matrix, [… continua]