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08. Mar '10    postato in Home, Bullismo

Il vuoto educativo

Il fenomeno del bullismo sembra lievitare e ingigantire gli aspetti relazionali di prevaricazione.

Gli esperti dicono che bisogna distinguere il bullismo dagli atti delinquenziali ma certamente la derisione, le offese a danno dei più deboli sono l’anticamera per una violenza crescente e gratuita.

Ormai non esiste un’isola felice in cui questi fenomeni non si verificano perché dagli studi risulta che la distribuzione geografica e territoriale non ha preferenze.

Come per la droga il fenomeno tende ad essere una manifestazione spesso condivisa dal gruppo che assiste ai fatti più o meno incresciosi  e non assume un atteggiamento critico né si schiera a difesa del più debole.

Sembra purtroppo che i giovani hanno inconsapevolmente assunto il ruolo di protagonisti in prima linea o di osservatori annoiati di fronte alla violenza verbale e fisica.

Il bullo quasi sempre spiega il suo comportamento come reazione alla noia e non [… continua]


01. Mar '10    postato in Home, Bullismo

IL TIRAPUGNI DEL BULLO

Un fermo di routine della Polizia di Stato ha consentito il ritrovamento di un tirapugni sull’auto di un ragazzo da poco diventato diciottenne, un tirapugni per incontrarsi dietro l’angolo.

Forse non è il caso di farne un dramma, di esagerare con le parole, di mischiare quel che è successo con ciò che non è possibile prevedere, ma la mia esperienza, unita a quella di tanti altri ragazzi che faticando, lavorando, impegnandosi, ritornano a vivere nella Comunità Casa del Giovane, mi spingono a pensarla diversamente, a tenere ben presente il rischio che possa accadere l’irreparabile, ciò che nessun padre e nessuna madre vorrebbero succedesse al proprio figlio, cìò che un adolescente non riesce neppure a immaginare, la vita a perdere di qualcuno, la propria esistenza gettata in pasto a una cella lontana dalla propria famiglia.

Troppe sono le storie anonime che mi rammentano come nasce una tragedia, [… continua]


25. Feb '10    postato in Home

ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Conoscerli… per vivere liberi

QUALCHE DATO

Secondo lo studio epidemiologico  ESEMED pubblicato nel 2008, a  cui hanno preso parte sei paesi  europei, circa tre milioni e mezzo  di persone adulte hanno sofferto  di un disturbo mentale negli ultimi  12 mesi; circa il 5% del campione  totale (quasi due milioni e  mezzo di persone) ha manifestato  un disturbo d’ansia.

L’ANSIA
L’ansia è una complessa combinazione  di emozioni che includono  paura, apprensione e preoccupazione,  ed è accompagnata da  sensazioni fisiche come palpitazioni,  dolori al petto e/o respiro corto,  nausea.
Provare una certa dose  di ansia può essere normale e  funzionale in alcune circostanze. I  problemi insorgono quando l’ansia  diventa un fattore costante
e invalidante della vita e ci costringe  a rinunciare alla libertà e al  benessere individuale.

Il DAP

Uno dei cosiddetti Disturbi d’ansia  è il DAP, cioè il Disturbo da  Attacchi di Panico. [… continua]


22. Feb '10    postato in Home

E’ LA DROGA IL MAGGIORE DISTRUTTORE DI IDENTITA’

Non si parla più di droga, del suo consumo sempre più smodato, degli innumerevoli  utenti al fior di latte, degli altri dal folto pelo sullo stomaco.

Non se ne parla e basta, e se proprio siamo obbligati dal chiacchiericcio, lo facciamo quando qualcuno ci lascia le pelle, oppure quando un personaggio assai famoso, confessa di farne uso per i motivi più disparati, mentre si tratta unicamente di un consumo disperato che diventa disperante.

Se ne parla per “colpa” di qualche famoso che dialoga spesso agli altri, quasi mai a se stesso, oppure per qualche sfigato che rimane a terra, esalando un rantolo che somiglia a un crack, siamo bravissimi ad arrabbiarci, scandalizzarci, quando riteniamo sorprendente il comportamento di un nostro “eroe”, ma sul problema vero dell’uso e abuso, della accessibilità ad ogni angolo di strada, facciamo come gli struzzi, e affermiamo di non conoscerne il dramma, [… continua]


17. Feb '10    postato in Home, Bullismo, Fatti di cronaca

13 ADOLESCENTI SU 100 VITTIME DI CYBER-BULLISMO

Oggi le aggressioni passano attraverso Facebook, Youtube o i messaggini sms.

E’ il cosiddetto cyber-bullismo, fatto di email offensive e video caricati sul Web.

Da quanto emerso nella giornata europea per la sicurezza della Rete in un seminario organizzato a Cagliari dall’Assessorato comunale delle Politiche scolastiche e dall’Ifos (l’Istituto formazione sardo), tredici studenti ogni cento sono vittime di violenza ‘tecnologica’.

Secondo  Peter K. Smith, docente all’Università di Londra e coordinatore dei progetti europei in materia di cyber-bullismo, 13 studenti su 100 siano vittime di vessazioni di coetanei perpetuate attraverso i nuovi media.


15. Feb '10    postato in Home

Allarme videogioco che simula stupro

Il videogioco in questione si chiama "Repelay" ed è scaricabile gratuitamente in rete.

Si tratta di un gioco che consente di immedesimenrsi nei panni di uno stupratore seriale. Si tenga inoltre conto che lo stupro è diretto ai danni di minori.

Le associazioni di settore e le forze politiche chiedono a gran voce l’eliminazione del videogioco dalla rete e l’oscurazione del sito.

Telefono Rosa, che si occupa da anni di violenza contro le donne, è in prima linea per la rimozione del videogioco.

In un periodo storico in cui si fanno polte azioni per combattere la violenza contro le donne e i minori, in cui si cercano strategie di trattamento efficaci per stupratori e pedofili, esce un gioco che va a promuovere la violenza carnale.

Il rischio di emulazione e di trasposizione del gioco alla realtà è altissimo.