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Psicologia

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08. Feb '10    postato in Home

Impatto dei modelli negativi

E’ buffera sull’intervista di Morgan in cui il cantante dichiarava di fumare cocaina come antidepressivo.

E mentre si discute dell’impatto negativo che questo messaggio potrebbe avere sui giovani, lui è protagonista di interviste e salotti in tv.

Proprio come non molto tempo fa accadde a Corona.

Modelli negativi che fanno notizia. Modelli negativi che attirano l’attenzione mediatica. Modelli negativi che con questo vociare certamente arrivano ai più giovani.

Mettere alla gogna questo genere di personaggio altro non fa che far immedesimare il giovane e fargli prendere parti e difese.
La luce mediatica altro non fa che dividere il pubblico in favorevoli e contrari e generare una nuova divisione generazionale tra adulti indignati e giovani divertiti.

Il modello negativo esplode nell’immaginario giovanile.

E’ come se passasse il modello che chi esce dal binario riceva più attenzioni, che assomiglia molto al tentativo infantile dei bimbi di attirare attenzione con il conflitto, con il [… continua]


04. Feb '10    postato in Home

Sviluppo sessuale - fattori di rischio e di protezione

L’’età della pubertà si sta abbassando ed aumentano i casi precoci, prima dei nove anni nelle bambine e prima degli undici anni nei maschi.

Cosa comporta questo cambiamento?

Si assiste alla comparsa dei caratteri sessuali secondari ma soprattutto un incremento repentino e massiccio degli ormoni sessuali ad un’età in cui si è ancora di fatto impreparati a gestirlo.

Questo può ovviamente portare la messa in atto di comportamenti a rischio, di tipo violento o autodistruttivo.

Inoltre solitudine, genitori assenti dal punto di vista educativo, degrado socio-ambientale, uso precoce di alcol, fumo e droghe, scarso senso morale, costituiscono degli ulteriori elementi di rischio.

I più importanti fattori predittivi di rischio di gravidanza nelle adolescenti sono la povertà, l’essere stati bambini/adolescenti in affido, l’essere a propria volta figli di madri adolescenti, gli insuccessi scolastici o un insoddisfacente passaggio dalla scuola al lavoro a 16 anni, l’essere stati vittima di abuso sessuale, [… continua]


02. Feb '10    postato in Home

Adolescenza - cambiamenti e sessualità

L’adolescenza è vista come momento di passaggio o di crisi che l’individuo deve attraversare per raggiungere l’età adulta.

I cambiamenti costituiscono un momento difficile.

Ci sono due fattori che sembrano essere di particolare importanza per l’adolescente che vede il suo corpo cambiare e sono lo status puberale, cioè la portata dei cambiamenti sperimentati nella maturazione fi sica e il timing, cioè il momento in cui si verificano certi passaggi, rispetto agli amici e ai compagni di classe.

Ovvero, quanto cambio e quando cambio rispetto ai miei pari.

Chi matura in modo troppo precoce o in modo tardivo potrebbe quindi essere maggiormente a rischio di disagio, derisioni, bullismo.

Alcune ricerche mettono in luce come la non corrispondenza fisica a determinatiti stereotipi culturali porta il giovane ad una immagine di se negativa e timore nelle relazioni.

Questo è il momento degli istinti sessuali; l’adolescente vede il proprio corpo cambiare e capisce la [… continua]


29. Jan '10    postato in Home

Interventi di prevenzione della salute mentale

Gli interventi di prevenzione della salute mentale possono essere classificati in tre gruppi.

Gli interventi “universali” attuano strategie che prevedono fattori di protezione per la popolazione sana, gli interventi selettivi sono invece rivolti a soggetti ad alto rischio mentre gli interventi specifici mirano allo studio e alla cura di situazioni singole.

Per salvaguardare la salute mentale in età evolutiva è necessario insegnare l’empatia educando alle emozioni, promuovere la capacità di gestire lo stress mediante il coping ( insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione).

Insegnare inoltre a gestire  i conflitti, il controllo degli impulsi, la creatività, la competenza sociale, lottare contro la discriminazione e la stigmatizzazione, promuovere l’empowerment (processo costante e intenzionale che comprende il rispetto reciproco, la riflessione critica con la cura e la partecipazione di gruppo).

“Attraverso questo processo gli individui si affrancano e [… continua]


27. Jan '10    postato in Home

Il counseling

In una società multiforme come la nostra si sono aggiunte a quelle già esistenti nuove figure professionali e una di queste è il counselor.

La sua attività consiste nel migliorare i processi di comunicazione e le dinamiche interpersonali nelle comunità come ad esempio la scuola.

Spesso è lo stesso insegnante che esercita questa attività aggiungendo alle sue competenze professionali il lavoro costante di mediazione e interpretazione dei messaggi che gli adolescenti inviano inconsapevolmente al mondo degli adulti.

Il counseling nasce negli Stati Uniti nei primi anni del novecento in un ambito di ridefinizione ed orientamento professionale rivolta ai soldati che dopo la guerra avevano perduto punti di riferimento con la realtà lavorativa.

In seguito il counseling venne esteso e applicato a vari sistemi organizzativi e sociali come la famiglia, la scuola, il lavoro e  società assistenziali di vario indirizzo.

A differenza dello psicologo o degli [… continua]


26. Jan '10    postato in Home

Crescere alla “luce” della violenza

Dai campi incolti prima o poi vengono estirpate le erbe infestanti che rendono il terreno arido e abbandonato.

E’ la cura che può cambiare un panorama intricato e scomposto in un paesaggio vitale e appagante per gli occhi desiderosi di ristabilire il contatto empatico con l’ambiente.

L’aria che respiriamo è inquinata e non solo da elementi chimici ben conosciuti ma da veleni sotterranei che con il tempo hanno perduto una precisa definizione.

Sono i fattori inquinanti di una società cosiddetta civile e progredita che, accanto alle conquiste tecnologiche raffinate ha generato e alimentato nel tempo un costante e persistente senso di inadeguatezza e impotenza di fronte al dilagare della violenza.

Una violenza così manifesta e permeabile che riesce ad etichettare ogni tipo di rapporto umano e sociale.

Ci meravigliamo sempre meno di ciò a cui assistiamo perché la violenza è diventata ormai un’arma gratuita e [… continua]